Trattato ue, stallo al vertice di bruxelles

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BRUXELLES (ansa) - La soluzione della crisi istituzionale nata dal 'no' irlandese alla ratifica del Trattato di Lisbona non si annuncia ne' prossima ne' facile, ma rischia anzi di spaccare ulteriormente l'Ue. Il vertice europeo - a causa della posizione assunta dalla repubblica Ceca - non e' infatti riuscito finora a trovare fino a tarda notte un accordo sulla dichiarazione con la quale tutti i Paesi che ancora non hanno approvato il trattato di Lisbona, fatta eccezione per l'Irlanda, dovrebbero confermare il loro impegno a farlo. La prima giornata del summit Ue si e' quindi chiusa con un nulla di fatto su questo fronte e, come ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy, si spera che stamani possa essere trovata una soluzione destinata a superare la situazione di stallo. Il premier ceco - ha detto Sarkozy - ci ha fatto presente lo scetticismo esistente nel suo Paese e anche il fatto che la Corte costituzionale si pronuncera' solo a settembre-ottobre. E la ratifica di Lisbona, come ha sottolineato anche il premier ceco Mirek Topolanek, e' legata al parere che sara' espresso della Corte. ''Noi comunque - ha poi aggiunto Topolanek - non metteremo freni alla ratifica da parte degli altri Paesi''. In attesa di trovare un'intesa sulla parte delle conclusioni del vertice dedicata al Trattato di Lisbona, i 27 hanno dato mandato alla Commissione europea di approfondire l'analisi degli interventi con i quali fare fronte all'emergenza determinata dall'impennata dei prezzi dei carburanti, delle materie prime e dei prodotti alimentari. Il risultato del lavoro della Commissione sara' esaminato dal vertice Ue in programma per il prossimo ottobre. I 27 sono poi riusciti a trovare un accordo che pone fine al regime di sanzioni a Cuba superando le resistente di alcuni Paesi, in primo luogo la Repubblica Ceca, la Germania e la Svezia. Un altro via libera e' stato poi dato all'ingresso, a partire dal 2009, della Slovacchia nell'Eurozona, una decisione che fara' salire a 16 i Paesi membri del club dell'euro. BERLUSCONI, UE NON E' AMATA,CAMBI. SCONTRO CON BRUXELLES Silvio Berlusconisbarca a Bruxelles e attacca a testa bassa i commissari europei e l'Unione, cosi' ''poco amata'' perche' troppo lontana dalle esigenze dei suoi cittadini. Una presa di posizione forte, quella del Cavaliere, proprio in occasione del suo rientro nel consesso dei capi di Stato e di governo dell'Ue. Il presidente del Consiglio partecipa al suo primo vertice europeo dal suo ritorno a Palazzo Chigi e, con un occhio vigile sui mal di pancia della politica nazionale, sfrutta il palcoscenico continentale per una dura critica alle eccessive esternazioni dei commissari Ue. Quindi, da' pienamente ragione al leader del Carroccio Umberto Bossi, che chiede un cambiamento radicale del 'modus operandi' delle istituzioni europee. Insomma, mentre a Roma la Lega, con Roberto Calderoli, pone seri dubbi sul Trattato di Lisbona, il premier italiano fa sapere di concordare con il Senatur sulla necessita' di un cambiamento di rotta di Bruxelles per dare spazio ai ''popoli''. Il tutto senza mai porre in dubbio il voto positivo del Parlamento italiano al Trattato, ma ponendo alcuni paletti pesanti sul futuro cammino dei 27. In primo luogo i commissari: ''Si devono esprimere in modo diverso, riservato''. Basta con le esternazioni, attacca il Cavaliere, che poi danno un gran da fare ai ministri degli stati nazionali, creando complicazioni di ogni tipo. Un appunto al quale i vertici comunitari rispondono per le rime, a cominciare dal presidente del Parlamento di Strasburgo, Hans Gert Poettering, che respinge le accuse del presidente del Consiglio ai membri dell'Esecutivo chiarendo, senza mezzi termini, che ''i commissari hanno il dovere di parlare''. Esattamente la risposta del portavoce della Commissione Ue: ''Devono parlare e dare la loro opinione sulle politiche comunitarie''. Ma Berlusconi rilancia esprimendo tutta la sua delusione per un'Europa che ha perso uomini come Tony Blair, Jose' Maria Aznar e Jacques Chirac. Un impoverimento di uomini e di idee che ''le ha fatto fare passi indietro''. Da qui la necessita' di ''cambiare in fretta, in modo efficace e con vigore''. . Partecipa al Blog dimmidove . Pubblica gratuitamente i tuoi annunci entra in www.dimmidove.com
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